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vene varicose e capillari

vene-varicose-3-163550_lLe temiamo tutte perché sono decisamente antiestetiche: si presentano come rigonfiamenti delle vene la cui parete ha perso tonicità dove  il sangue  ristagna perché non può tornare correttamente al cuore. Tra le principali cause infatti ,sembra che ad indebolire le pareti delle vene possano essere sia conformazioni genetiche , sia abitudini di vita sbagliate che creano grossi ristagni a dilatare la vena. Sicuramente, tra i fattori che aumentano la predisposizione alle vene varicose vi sono l’obesità, la stitichezza, ereditarietà, indossare indumenti troppo aderenti, menopausa, stare troppe ore seduti, troppe ore in piedi, a lungo nella posizione a gambe incrociate e la gravidanza. Le vene varicose possono essere anche dolorose con crampi anche durante la notte agli arti inferiori e ai polpacci. In alcuni casi possono essere indicazione di un trombo più profondo da appurare con esami ulteriori. Come prevenzione è consigliabile sollevare le gambe mentre si dorme; evitare di stare seduti oltre le tre ore e fare corsa tendenzialmente leggera (jogging) evitando running. Fasce elastiche e calze graduate sono preferibili ad altre; sicuramente a tavola bisogna fare molta attenzione: pesce , verdura e frutta fresca; soprattutto verdura a foglia verde ; ma anche e soprattutto alimenti che contengono la rutina o vitamina P , fondamentale per l’elasticità delle vene come le ciliegie, la rosa canina, i mirtilli, le albicocche ,le bietole crude e  il grano saraceno. Dal momento che anche la stipsi favorisce la comparsa di vene varicose, mangiando questi alimenti, si aiuta anche l’intestino aumentando la peristalsi; fumo, alcol e fritti, insieme ai cibi raffinati e lavorati, sono ovviamente da evitare rigorosamente. Le vitamine B e C sono fondamentali per mantenere elastica e tonica la forma dei vasi sanguigni;Altri studi indicano anche la vitamina E come importante nel miglioramento della circolazione . Tra le piante in grado di aiutare  , con bagni e impacchi,troviamo: rusco, quercia bianca, vite rossa, corteccia di frangula, prezzemolo, radice di collinsonia, rosa canina. Tra i nutrienti: oltre alle già citate, la B6, la B12, la D, i bioflavonoidi, potassio, calcio chelato, magnesio, zinco, proteine, lecitina, lievito di birra. Quando occorre, la scleroterapia  o la terapia ad ultrasuoni sono indicate, ma in ogni caso vi possono essere ricadute e sia nel caso del supporto con integratori che nell’ipotesi di una terapia sclerosante o chirurgica è sempre consigliato  un parere del farmacista se non obbligatorio dello specialista.