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Un giro in Maremma

maremma 

Verde intenso, profumi di pineta e aromi di macchia mediterranea. Ma anche colline punteggiate da torri, castelli e borghi antichi, oltre a immense distese di pregiati vigneti. Siamo in Maremma, e più precisamente nella Maremma Grossetana, angolo di Toscana che si distingue ancora, manco a dirlo, per paesaggi, cultura, natura e straordinari vini. Meta imperdibile per chi ama unire la vacanza a tutto relax con degustazioni enogastronomiche davvero entusiasmanti. v

Un indirizzo da tenere presente a tal proposito è quello dell’Azienda Agricola Alberese (www.alberese.com, tel. 0564-407180) in località Spergolaia. Tra le maggiori aziende regionali italiane, si trova proprio nel cuore della Maremma e si estende per oltre 4600 ettari, dei quali 700 di pineta, circa 2000 di bosco e 50 di vigneto nell’area della D.O.C. del Morellino di Scansano. Ma non solo. I loro appartamenti in agriturismo, tutti elegantemente ristrutturati e dotati di ogni comfort, sono la soluzione ideale per trascorrere qualche giorno in mezzo alla quiete della campagna e a pochi passi dal mare. Senza ovviamente rinunciare alla buona cucina e agli ottimi vini. Tra le loro etichette si distinguono il Morellino di Scansano Barbicato e il Castelmarino. Il primo si presenta nel calice vestito di un seducente rosso rubino. Emana profumi intensi che spaziano dalla rosa canina al sottobosco. In bocca è pieno, avvolgente e distinto per equilibrio, persistenza e tannini nobili. Il secondo è un Vermentino in purezza dal colore giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso emergono sentori di melone e pesca gialla, mentre in bocca domina una certa sapidità accompagnata a un retrogusto che ricorda gli agrumi.

Spostiamoci ora verso Grosseto e più precisamente ci dirigiamo verso la località Piagge del Maiano. È qui che sorge la Fattoria Le Pupille (www.fattorialepupille.it, tel. 0564-409517) la cui storia è strettamente legata alla nascita nel 1978 della D.O.C. Morellino di Scansano e  alla figura della carismatica proprietaria Elisabetta Geppetti. Anche qui vi è la possibilità di soggiornare immersi nella natura all’interno della raffinata guest house, che può ospitare sino a dodici persone o due nuclei familiari. E anche qui splendidi vini, tra i quali ci preme segnalarne due: il Saffredi è un elegante cru I.G.T. realizzato con uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Alicante. Annoverato tra i più importanti rossi italiani (dal 2008 a oggi ha sempre ottenuto i 5 Grappoli dall’A.I.S), si veste di un impeccabile rubino scuro. Sensazionale al naso, colpisce per gli inconfondibili profumi di macchia mediterranea, bacche di mirto, china e liquirizia. Entusiasmante al palato per pienezza, struttura e tannini tanto fitti quanto eleganti. Da degustare con un brasato di cervo. Il Solalto è un altro I.G.T. ma da degustare con delicati dessert. Un eccellente vino bianco dolce, quindi, composto da uve Sémillon, Traminer e Sauvignon. Brillante nel suo color dorato, seduce l’olfatto con intense percezioni di agrumi canditi, albicocca e miele. Delizioso al palato, grazie a un perfetto equilibrio tra sapidità e freschezza e a una persistenza gustativa quasi interminabile.  v3 

A Magliano in Toscana in Località Banditaccia, sempre in provincia di Grosseto ma un po’più a sud, troviamo la Fattoria Mantellassi (www.fattoriamantellassi.it, tel. 0564-592037) che proprio quest’anno festeggia i 50 anni di vita. Gestita  dall’omonima famiglia, propone da sempre vini di alto livello, grazie anche al prezioso ausilio dell’enologo Marco Stefanini. E poi una curiosità: il capostipite di famiglia Ezio Mantellassi è stato il primo a imbottigliare il Morellino di Scansano e ha contribuito fattivamente all’assegnazione della D.O.C. Come non citare allora il Morellino di Scansano Riserva Le Sentinelle: affinato per 20 mesi in barrique di rovere francese, è di un colore rosso rubino molto nitido. Seduce il naso con eleganti note di mora e mirtilli, accanto a lievi accenni di cannella. In bocca è caldo, morbido ed equilibrato. Il Querciolaia è prodotto in purezza con uve Alicante, una delle prime viti impiantate nella Tenuta. È un vino da invecchiamento dall’accattivante rosso rubino. Eccellente il bouquet: richiama alla mente al tempo stesso aromi più morbidi come la noce moscata e aromi più austeri come le bacche rosse. Al palato risulta particolarmente morbido e vellutato, con tannini straordinariamente fini.

Ultima tappa del nostro percorso è proprio a cavallo tra i comuni di Sorano e Pitigliano. In località Pian di Conati si trova l’azienda Sassotondo (www.sassotondo.it, tel. 0564-614218) che dal 1990 ha una missione ben precisa: produrre vini di alto livello che siano anche espressione di un territorio potente e misterioso come la Maremma. Il tufo sembra essere il filo conduttore: sul tufo sono stati impiantati i vigneti, di tufo sono costruite le case e nel tufo è stata scavata la cantina. Etichetta simbolo è senza dubbio il San Lorenzo. Premiato nel 2008 dall’A.I.S. con i 5 Grappoli, viene creato con le migliori selezioni di uve ciliegiolo in purezza. Dopo un affinamento di due anni in barrique nuove di rovere francese, è pronto per annunciarsi al calice con un finissimo rosso rubino e particolari striature porpora. Inconfondibile la ciliegia al primo impatto olfattivo, ma non mancano cenni di vaniglia,  pepe e chiodi di garofano. Prorompente al palato, dove esprime tutta la sua eleganza e il suo equilibrio. Impressionante il susseguirsi progressivo dei gusti. Da provare sulla lepre alla cacciatora. La loro D.O.C. del Bianco di Pitigliano è costituita prevalentemente da uve Trebbiano, alle quali sono state aggiunte piccole quantità di Sauvignon e Greco. Dal colore giallo paglierino molto intenso, rivela fragranze mentolate, fiori e frutti bianchi. Gusto saporito e succoso, molto persistente e rinvigorito da una rilevante e piacevole salinità.

 Di Ludovico Paganelli