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TEATRO PALLADIO

andrea_palladio_interno_del_teatro_olimpico_vicenzaIl Teatro Olimpico detto “Palladio”  in onore del suo ideatore l’architetto Andrea Palladio. Commissionatogli dall’ Accademia Olimpica di Vicenza , con finalità culturali tra le quali la promozione dell’attività teatrale. Fu il primo teatro coperto in muratura al mondo con gli interni  realizzati in  legno , stucco e gesso. Nel 1579 l’Accademia ottenne il permesso di costruirlo all’interno delle prigioni vecchie del Castello del Territorio. Una vecchia fortezza medievale ormai da tempo in disuso che prima era stata adoperata come prigione e polveriera.Quando Andrea Palladio riceve dall’Accademia l’incarico ha 72 anni e  ad ispirare  il suo progetto sono i testi in cui  Vitruvio spiega i teatri romani  e le rovine dei complessi teatrali antichi. Si può affermare che con l’Olimpico rinasce il teatro degli Antichi in senso puramente classico. La costruzione iniziò nel 1580 , anno in cui morì anche Andrea Palladio . I lavori di edificazione del teatro proseguirono grazie agli appunti, disegni lasciati dall’architetto veneto. Lo vide realizzato, invece, il figlio Silla che contribuì anche in maniera attiva all’esecuzione dei lavori. L’opera si concluse nel 1584 ma comprendeva solo la cavea completa di loggia e il proscenio.  Per quanto riguarda le scene e le prospettive non esistevano alcun progetto di Palladio e per questo venne commissionato il lavoro all’architetto vicentino  Vincenzo Scamozzi. Egli disegnò le scene lignee e apportò alcune modifiche al progetto di Palladio.Scamozzi costruì anche le sale dell’Odeo e dell’ Antiodeo e il portale d’ingresso principale.L’inaugurazione avvenne il 3 marzo 1585, con la rappresentazione “dell’Edipo re” di Sofocle. Le  scene erano realizzate in legno, per poi essere rimosse, ma non avvenne mai e si sono mantenute fino ai giorni nostri. La fama del Teatro Palladio agli albori  , arriva prima a Venezia e poi in tutt’ Italia; ammirato soprattutto da chi “ama” l’arte classica.  L’attività dell’Olimpico viene , però, bloccata dalla censura antiteatrale apportata dalla Controriforma. Divenne luogo di rappresentanza: fu accolto nel 1782 il papa Pio 6°, nel 1816 l’imperatore Francesco 1° d’Austria e nel 1838 Ferdinando 1°.Per il ritorno agli spettacoli si dovette aspettare la fine della Seconda Guerra Mondiale.