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Aumento del 50% degli ingressi ai musei di Milano durante l’Expo

Milano, 17 novembre 2015 – Expo ha fatto bene anche ai musei di Milano: nei sei mesi dell’Esposizione gli ingressi sono aumentati del 50%. In numeri assoluti si tratta di oltre mezzo milione di visitatori in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Numeri che sono motivo di soddisfazione per l’assessore alla Cultura meneghino, Filippo Del Corno: “I numeri dei musei – ci ha detto – segnalano una enorme crescita nei sei mesi di Expo, perché il sistema museale cittadino si è finalmente offerto, appunto, come sistema, integrando l’offerta, realizzando politiche di comunicazione congiunte e soprattutto presentando ai visitatori che hanno scelto Milano come meta per il 2015, anche l’identità di una grande capitale di arte e cultura come Milano”.


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Un’identità che si radica, nei numeri diffusi dal Comune in una conferenza stampa al Museo del 900 sotto il Soffitto spaziale di Lucio Fontana, soprattutto intorno al Duomo, il cui museo ha registrato una spettacolare crescita delle visite: +382%. “Il Museo del Duomo – ha spiegato Del Corno – ha beneficiato di una operazione molto intelligente condotta dalla Veneranda Fabbrica, ovverosia quella di associare la visita del Duomo a quella del museo. Un’operazione che non è solo di marketing, ma è soprattutto un’operazione culturale, perché è del tutto evidente che si comprende molto meglio l’importanza religiosa e anche civile del monumento Duomo laddove si affianca alla visita anche il museo”.


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Molte bene anche i musei del Castello Sforzesco, che hanno registrato un +128% grazie alla nuova collocazione della Pietà Rondanini di Michelangelo. Ma il segno più arride in modo significativo anche al Museo del 900, alla Galleria d’Arte moderna, al Museo della Scienza e della Tecnica e alla Pinacoteca di Brera. Se a questo si aggiunge che nel corso del semestre di Expoincittà sono nati cinque nuovi musei a Milano, ecco che il quadro dell’offerta culturale si completa al rialzo. Tante aspettative che la città deve ora mantenere, anche dopo la fine dell’Esposizione universale.