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MIRANDA LIZ: UNA VITA DA SOSIA….

000Chi non ricorda la sofisticata bellezza di Liz Taylor, che il grande schermo ha incoronato regina d’Egitto, in una delle più celebri interpretazioni della grande stella, mentre il pubblico, ad opinione unanime, ha eletto regina di Hollywood?

Adesso, a pochi mesi dalla sua compianta dipartita, sono tutti convinti che non esista più nulla di lei, all’infuori di qualche prezioso monile venduto ad una delle tante aste benefiche in suo onore; ma a me, per smentire le “credenze” attorno alla sua scomparsa, è stato sufficiente fare un salto ad Inveruno.

Qui, a pochi chilometri dal centro urbano, la ritrovo nel suo massimo fulgore, rivivere ancora attraverso Miranda Liz, la sua sosia italiana ufficiale che, da decenni, anima ed accende la dinamica movida milanese con la sua sola, ambita presenza. Tanto ambita che, per concedere alla nostra testata un’intervista, è costretta a farmi attendere due settimane, onde tener prima fede a tutti gli eventi in cui ha garantito di figurare, sempre con lo stesso affiatamento e la stessa passione che, da anni, la portano a mettersi al servizio dello star system senza pretendere mai alcuna retribuzione.

Mi era già capitato di vederla presso i più prestigiosi e raffinati salotti della città, avvolta nei suoi innumerevoli lustrini, con il suo sempre impeccabile look da diva, ma raggiungendola a casa sua dovevo forse essermi illuso che, per una volta, l’avrei sorpresa in tenuta informale; come dire..? Domestica! Inaspettatamente, invece, mi apre la porta con indosso un abito di raso nero intarsiato di paillettes argentate, mentre, con la mano destra, sorregge un calice di cristallo colmo di quello che immagino essere champagne.

Vengo accompagnato in un grande salotto zebrato, ed invitato a sedere su di una comoda panca imbottita, mentre lei, accomodatasi su di un lussuoso divano bianco, viene subito raggiunta dal suo affezionato cagnolino, che non smetterà di carezzare nel corso dell’intera intervista, proprio come si sarebbe addetto alla vera Liz Taylor.

Ed è da qui che comincia a raccontarmi di trent’anni di successi, in giro per Italia, contesa dalle più rinomatite trasmissioni televisive, quali: “Vita in Diretta”; “Piazza Grande”; “Domenica In”; “Uno Mattina”; “l’Italia sul Due”; ecc…

L’aspetto più affascinante della sua vita professionale è senz’altro rappresentato dal fatto che, ovunque venga invitata, non le sia mai chiesto di prendere in prestito nulla dalla divina Liz Taylor, all’infuori dell’innata somiglianza fisica con la medesima. Gli addetti ai lavori, infatti, l’hanno sempre esortata a manifestarsi nell’interezza della sua esuberante personalità, senza ricorrere ad espedienti di sorta come imitazioni e scimmiottamenti; questo perché presentatori e produttori non l’hanno mai amata per ciò che rappresenta, bensì per ciò che, autenticamente, è. Con il suo humor spontaneo e mai ostentato; la sua eleganza tipicamente nostrana ma dalle sfaccettature hollywoodiane. Ma, soprattutto, ad indurre gli altri ad apprezzarla sono sempre state le sue notevoli capacità di improvvisazione; le stesse che la portano, se chiamata a sorpresa su di un palcoscenico, a riuscire sempre a strappare una risata al suo affezionato pubblico, pur senza aver pianificato in precedenza cosa dire, o come muoversi per risultare più accattivante e comunicativa.

E’ interessante far caso a come la sua vita artistica non si sia mai limitata all’attesa di offerte da parte dei colleghi. Miranda, infatti, si è sempre messa in moto affinché le sue rivoluzionarie idee vedessero finalmente la luce dopo una lunga e travagliata gestazione; come la “Notte degli Oscar” italiana: un evento in grande stile, identico all’omonima serata d’oltreoceano, solo che, al contrario di essa, è animato dai sosia: i suoi “amati figliocci”, come lei ama definirli, i quali, nel corso dell’evento, dopo essere giunti in Limousine, hanno sfilato su un tappeto rosso simulando i gesti dei grandi personaggi dei quali riproponevano la notevole somiglianza, regalando al pubblico un momento di memorabile magia e notevole intrattenimento.I sosia che prendono parte alle iniziative promosse da Miranda fanno tutti parte del ‘Sosia Fans Club’, un gruppo d’aggregazione unico al mondo, da lei fondato, il quale comprende oltre mille facenti parte, tutti distinti da un’inconfutabile somiglianza con i più illustri e rinomati volti di oggi e di ieri; l’intraprendente sosia di Liz Taylor, infatti, si occupa anche della recluta di sosia di personaggi del passato e d’epoca, il tutto per offrire, a coloro che vogliono servirsi dei suoi “figliocci” per eventi a tema, una più che assortita varietà di figure.Accennando al Sosia Fans Club , inoltre, non si può certo evitare di fare mensione al calendario che, annualmente, ne celebra la fondazione. Un interessantissimo volume tra le cui dodici pagine sono compresi i numerosi iscritti. E’ questo un oggetto unico in Europa, e si suppone lo sia perfino nel mondo.

Ma a questo punto, dopo essere stato reso depositario da Miranda delle sue innumerevoli soddisfazioni e fatiche nel mondo dello spettacolo, non posso fare a meno di domandarle cosa l’abbia spinta a fare tutto questo senza ricevere alcun compenso all’infuori di un rilevante ritorno d’immagine. “Davvero lei crede che il denaro sia l’unica forma di compenso? A me ne è stata garantita una che mi ha sempre donato il sorriso, e che mai, contrariamente alla moneta, sarà soggetta a crisi o inflazione: l’affetto della gente!”.

La risposta ricevuta da Miranda, a questo punto, mi sembra il modo più opportuno di concludere un’intervista densa di emozioni.

Prima di salutarmi mi prega di rivolgere ai nostri lettori un invito a contattarla se convinti di somigliare a chi di famoso, scrivendole all’indirizzo ‘iososia@virgilio.it‘, mentre per tenersi aggiornati sulle iniziative del Sosia Fans Club, è sufficiente visitare il sito ‘www.sosiafansclub.com‘; a quest’ultimo link è possibile, inoltre, visionare i sosia iscritti, è questo un ottimo strumento, dunque, per selezionare i propri preferiti da far esibire nel corso di feste ed eventi. Miranda si mette a disposizione anche di chi volesse ospitare la ‘Notte degli Oscar” (evento sopra citato) nella propria città, garantendo tutto il necessario per trasformare qualsiasi porzione d’Italia in una piccola Hollywood.

E’ ora di andare, tuttavia non riesco a congedarmi da lei senza averle prima domandato cosa stia sorseggiando dal calice di cristallo che regge in mano. “Acqua tonica”, mi risponde lei, sorridendo sorniona, “non bevo alcolici, sono astemia”. Ed ecco che, in un istante, comprendo cosa sia a conferire alla donna la simpatia con la quale riesce ad accattivarsi l’affetto di coloro che la seguono: vive come fosse una diva, ma sà dare nuovo respiro al termine, smentendo le convinzioni altrui su cosa significhi esserlo davvero.