Home » Personaggi » LUCIANO GAROFANO

LUCIANO GAROFANO

luciano-garofanoLa passione per l’ investigazione l’ho scoperta per caso,  nel lontano dicembre del  1977, in occasione del servizio militare di leva scoprii che con la mia laurea in scienze biologiche, potevo entrare nell’Arma dei Carabinieri ed essere impiegato nel settore delle investigazioni scientifiche .

Generale, cosa ne pensa del delitto di Sarah Scazzi e di Yara Gambirasio?

Sono due omicidi completamente differenti. Nell’omicidio di Sarah Scazzi si ha difficoltà ad individuare con certezza  le responsabilità, in quanto il quadro probatorio è ancora molto complesso e tuttora poco chiaro, soprattutto per ciò che riguarda quando e dove la piccola Sarah è stata aggredita ed uccisa. Maggiore chiarezza potrebbe ottenersi anche da un confronto tra il signor Misseri , la moglie Cosima e la figlia Sabrina. Yara Gambirasio è un classico omicidio a sfondo  sessuale, ma le circostanze in cui è maturato, suggeriscono che la vittima conosceva il suo assassino e si è fidata nel seguirlo o nell’accettare un passaggio in auto. Speriamo che il DNA possa fare la differenza nel senso che il profilo estratto dagli abiti di Yara possa corrispondere a qualcuno delle migliaia di campioni raccolti nel corso delle indagini. Certo è che rispetto ad altri paesi,  l’Italia ha dei limiti legati alla mancanza di una banca dati nazionale del DNA. Quindi come in tanti altri delitti bisogna avere la fortuna di individuare il possibile colpevole attraverso le indagini tradizionali. E non mi stancherò mai di ripetere che il successo di un caso dipende anche dalla capacità di sapere ben coniugare le indagini tradizionali e quelle scientifiche.

Il 23 maggio è stato l’ anniversario della strage di Capaci, dove persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta ; lei si è occupato di tali indagini. Quali sono state le sue sensazioni , cosa ha provato in quei momenti?

Certamente è stato un momento di grande tragedia: Giovanni Falcone è stato un grande esempio per tutti ed ha pagato con la vita. Ma questo esempio ha incoraggiato tutti noi nel continuare a credere  e ad impegnarci per difendere lo Stato! Capaci ha rappresentato anche la prima volta in cui è stata utilizzata l’analisi del DNA in un caso così importante: insieme alla polizia scientifica di Roma, noi del RIS, ci occupammo dell’analisi di 51 mozziconi di sigaretta lasciati dagli autori della strage e con i nostri esami abbiamo sicuramente contribuito ad indirizzare il caso e a scoprire chi sono stati gli autori materiali dell’agguato, cioè coloro che hanno dato l’ avvio all’ordigno esplosivo lungo il percorso che da Punta Raisi ( attuale aeroporto Falcone-Borsellino) va a Palermo. Dal lavoro del suo reparto è stata tratta la serie televisiva R.I.S – Delitti imperfetti, lei cosa ne pensa di questa serie TV?

Questa serie televisiva ha sicuramente avuto un  pregio cioè quello di far conoscere ed apprezzare la prova scientifica.  Ma anche un grande difetto: quello di rappresentare spesso le attività sulla scena del crimine e le analisi di laboratorio, come qualcosa di molto semplice, perfino banale, generando nell’opinione pubblica la convinzione che tutto sia possibile ed in brevissimo tempo, però non è così. Tutto è molto più complesso e scandito da analisi molto attente e scrupolose

Quali sono i suoi prossimi impegni?

Sono molto impegnato, in qualità di Presidente dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi, nella promozione ed in una migliore applicazione delle prova scientifica in Italia : per tutte le iniziative potete consultare il sito www.acisf.it . Ad ottobre partirà il Master di 1° livello sulle Tecniche d’Indagine,della Sicurezza e della Criminologia, organizzato  dalla Università Telematica UNISU Niccolò Cusano, che mi ha concesso l’onore di dirigerlo: è un percorso formativo di elevata specializzazione che spero possa aggregare numerosi studenti e professionisti (per informazioni www.unisu.it) e possa contribuire a migliorare la preparazione e le competenze in un settore così importante per la sicurezza e la giustizia in Italia. Continuerò le mie apparizioni, come esperto, alla trasmissione Quarto Grado ed alla seconda serie de LALTRA META’ DEL CRIMINE  in onda ogni giovedì sul canale La7 D del digitale terrestre, oltre alla partecipazione ad altri talk show che tratteranno la cronaca giudiziaria. Poi i casi, in cui sono coinvolto come consulente : dall’omicidio di Sarah Scazzi a quello di Serena Mollicone, il caso di via Poma e l’omicidio di Garlasco e tanti altri meno noti. Ed infine la presentazione del mio ultimo libro UOMINI CHE UCCIDONO LE DONNE, appena uscito in libreria per Rizzoli.

Per concludere, le chiedo qual è il suo motto?

Motti precisi non ne ho. Mi rifaccio ad un famoso aforisma di un grande scienziato forense Edmond Locard, che cui si deve la formulazione del famoso Principio dell’Interscambio: si basa sul fatto che quando noi entriamo in contatto con un ambiente o con una persona, scambiamo reciprocamente  delle tracce fisiche. Questo principio è condensato in una frase: OGNI CONTATTO LASCIA UNA TRACCIA!