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LE CURE NELLE MANI DI ROBERTO ROMANI :Alla ricerca della perfetta terapia manuale

Roberto Romani, affermato terapista, è il coordinatore del centro di Medicina Sportiva D.O. e del
poliambulatorio Fisio1 siti in Gorla Maggiore (VA) in via Italia 24. Romani, coadiuvato da uno staff eclettico e di prim’ordine, opera in ambiti quali medicina manuale e sportiva e in branche specifiche come osteopatia, manipolazioni, massofisioterapia, massaggio connettivale, linfodrenaggio, massaggio sportivo e fasciature contenitive. Romani racconta: «Il mio percorso di studi regolare cominciò all’età di ventiquattro anni quando, dopo diversi tentativi, riuscii ad essere ammesso al corso di “Fisioterapia” all’”Istituto Ortopedico Galeazzi” di Milano. All’epoca era un obiettivo ambito e difficile e devo questa conquista alla mia grande determinazione. Nel frattempo mi dedicai anche all’approfondimento di diverse discipline olistiche, il che mi permise di acquisire capacità e competenze vaste e complete». Dopo il tirocinio ospedaliero, Romani avvia l’attività lavorativa alternando visite domiciliari e private e lavorando a contatto con ambienti agonistici. A seguito di un iter formativo della durata di otto anni, ottiene il dottorato in Osteopatia (non riconosciuto in Italia, che va ad aggiungersi a quello conseguito in Fisioterapia), la più alta dottrina terapeutica, da sempre considerata erroneamente un ramo della cosiddetta medicina alternativa, ossia medicina filosofica basata su teorie e complessi sistemi di pensiero e su una situazione statistica di scarsa rilevanza. Roberto Romani (che vanta anche un master biennale in Gnatologia Posturale a Tor Vergata e uno annuale in Posturologia Olistica a Lugano) osserva: «In Europa l’osteopatia è stata promossa al rango di scienza nel 1983, mentre in Italia resta solo tollerata, ulteriore segno del ritardo accumulato dal nostro paese anche in materia legislativa. Oggi esiste infatti una sovrabbondanza di osteopati o presunti tali, ed è molto importante per il paziente riconoscere un professionista qualificato: elemento distintivo è la sigla “D.O. mro”, dove “D.O.” sta per “Osteopaty Doctor” e “mro” “Membro Registro Osteopati”, alla cui iscrizione si può giungere solo al termine di un percorso di studi della durata di almeno sei anni e alla presentazione di una tesi di ricerca di fronte al Collegio di tutte le scuole osteopatiche d’Italia. Io sono stato il primo “D.O.” della provincia di Varese e assieme a mio figlio Ivan (a sua volta collaboratore presso “Fisio1”), possiamo considerarci i primi esponenti della seconda generazione di osteopati italiani». Roberto Romani chiarisce infine i motivi delle proprie scelte professionali, sempre orientate dal naturale interesse per il corpo umano e lo sport: «Da giovane, a seguito di un grave incidente, trascorsi un lungo periodo di convalescenza durante il quale potei riflettere sull’opportunità di trasformare la mia passione in occupazione. Inoltre, dovendo affrontare in prima persona una grande sofferenza, mi resi conto che era possibile trovare realizzazione personale nella generosità e nel conseguimento del benessere altrui. Da allora, memore dell’affermazione di uno dei miei maestri («Prima la conoscenza, poi il giudizio») e spaziando tra le tecniche più disparate senza alcun preconcetto, sono alla costante ricerca della cosiddetta “formula magica” per la cura dei pazienti: non c’è nulla di più efficace della terapia manuale per ristabilire la corretta armonia e funzionalità dell’organismo». Roberto Romani, nel corso della sua brillante carriera ha inoltre avuto la possibilità, grazie al rispetto e alla fama guadagnati sul campo, di trattare importanti nomi della politica, dell’economia e della finanza, ma soprattutto atleti di altissimo livello, come i membri della nazionale di canottaggio (vedi foto)e di kick-boxing, che accompagna oggi nel corso dei loro impegni agonistici in giro per il mondo.