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Le buone tavole della tradizione

le-buone-tavole-della-tradizioneDopo il successo della prima edizione del 2010 esce una nuova edizione aggiornata e ampliata della Guida ai Ristoranti “Le buone tavole della tradizione”, a cura dell’Accademia Italiana della Cucina, presentata nella nuova sede del Circolo della Stampa di Milano – Palazzo della Fondazione dell’Università Bocconi. La guida ai locali che tutelano la cucina del territorio, scaricabile gratuitamente online dal sito www.accademia1953.it e attraverso la maggior parte degli smartphone e tablet. In copertina: particolare di “Ristorante affollato”, 2006 (collezione privata) di Antonio Haupala. Figlio di un medico thailandese e di una signora italiana. Haupala vive e lavora a Castel d’Ario, campagna mantovana. Ultima iniziativa dell’Accademia Italiana della Cucina, Istituzione culturale della Repubblica Italiana (fondata da Orio Vergani nel 1953), impegnata nella salvaguardia della tradizione gastronomica regionale. Giunta alla seconda edizione recensisce 530 ristoranti, trattorie, osterie, per riscoprire i piatti, i vini e specialità della nostra tradizione e servita con cortesia a un prezzo medio di circa 40 euro, 160 in più rispetto alla prima edizione. Il volume è  curato da Paolo Petroni, Presidente del Centro Studi dell’Accademia Italiana della Cucina, in collaborazione con le 213 Delegazioni italiane dell’AIC e grazie al coordinamento e alla supervisione dei 26 Centri Studi Territoriali. Una guida diversa da tutte le altre che ribalta completamente il modo abituale di raccontare i ristoranti. Gratuita, non assegna voti di preferenza ma preferisce selezionare e consigliare, non solo posti buoni, ma locali che non tradiscano le aspettative di chi ha trovato, nella guida stessa, una filosofia conviviale, un modello di “mangiare bene all’italiana” con cui si è identificato e di conseguenza meritano una visita. Molto più di una semplice guida ai ristoranti, circa 350 ricette tipiche valorizzate dalla sapienza dei bravi chef del territorio. Afferma Giovanni Ballarini, Presidente AIC: “Cucina Tradizionale Patrimonio del nostro Paese”. In un momento in cui gli italiani tagliano sull’alta ristorazione, la cucina regionale rappresenta un antidoto alla contrazione dei consumi alimentari fuori casa, anche in virtù di un ottimo rapporto qualità/prezzo. All’interno, una serie di informazioni relative a caratteristiche – numerosi suggerimenti sulle botteghe alimentari tradizionali dove poter acquistare i prodotti di nicchia del territorio, e le indicazioni dei luoghi turistici da visitare nei pressi del locale. La Regione  con il maggior numero di locali citati è la Toscana con 53 ristoranti. Al secondo posto a pari merito Piemonte e Lombardia entrambe con (47), seguite dal Lazio (43), dall’Emilia Romagna (42) e dal Veneto (41). La Campania con 40 locali, la Sicilia con 29 ristoranti. Per informazioni sul volume cartaceo tascabile esclusivamente rivolto agli Accademici e alla stampa specializzata, contattare la segreteria dell’AIC di Milano: tel.02 66987018; segreteria@accademia1953.it