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La sciamana Dicembre… luci, gioia!!! di Caterina Peri Bertoldi

natale 

In un mese ricco di luci, scintillante di mille colori, festa magica per i più piccoli che aspettano ansiosi S. Lucia o Babbo Natale in un mondo dove ognuno ha la sua natività o il suo inizio anno, in una nazione la nostra che sta perdendo la sua identità e le sue radici profonde, in questo dicembre che vorrei illuminare di felicità vi lascio alle parole buone di Papa Giovanni XXIII, parole dette per ogni popolo a qualunque religione appartenesse, parole che sempre hanno avuto il potere di creare serenità.

 

Avere un passo veloce è di uomo che rincorre lo stress. Io avevo un passo pesante e sapevo portare peso grande di uomo destinato a dare esempio. Non ho ancora messo l’ermellino di valore unico, ovvero non ho ancora raggiunto il massimo che Dio può dare. La luce è immensa e il mio salire è veloce, ma la mia parola è ancora con voi. Non posso fare discorsi di Papa Giovanni XXIII ma posso dire a tutti che il mese di Maria è sempre il più dolce. Non ho saputo essere un mendicante, ma se il Papa avesse avuto possibilità di scelta, avrebbe vissuto a piedi nudi vicino a chi non conosce scarpe lussuose. Non tenevo agli sforzi ma ora che Dio mi ha elevato, sappiate che ho un mondo di luce e un contorno di profumo. Non è meraviglioso poter dire a chi mi ama che il Papa buono è ancora più buono e vuole dare a chi crede un augurio di vero pastore che protegge il suo gregge e lo porta a sicuro riparo. Non ho più voce, ma se avete orecchie, capirete il mio significato di amore. Dio ha portato la sua croce e non ha smesso di amare i suoi crocifissori. Ora che ha il suo trono vorrebbe far capire che la speranza aiuta chi soffre e che il male del corpo è luce per l’anima.

Se la sera non avesse riposo il mattino non avrebbe ossigeno. Mentre la mia figura è in ogni casa, il mio pensiero è in ognuno di voi. Metto sempre un sorriso ai piccoli che saranno il domani. Forse avranno cammino spinoso, ma nella forza di volontà ognuno saprà superare. Tutto è ora difficile, la natura è debole, ma se alzi gli occhi al cielo avrai un riposo sicuro. Dio è mio, Dio è di voi, Dio è di tutti. Se avessi domani benedirei coloro che non sanno che cosa sia la parabola di buon pastore e poi metterei in ognuno un vero desiderio di stringere in pugno ciò che ci distingue dal selvaggio: la fede. Credere è come avere la chiave di cassaforte ricca. Vi amo e vi proteggo.

 

Caterina vengo a te che desideri il mio dire con pensiero di pace e d’amore. Le tue persone devono imparare a creare bolle di sapone, richiudersi in una di queste e meditare. La tristezza che aleggia attorno a voi è create dal consumismo e dall’avidità che non fa più riconoscere nemmeno il fratello. Infelice quella madre che vede i figli che ha generato combattere tra loro per un pugno di terra in più, triste è quel cuore che per avidità dimentica l’amore. Tornate fanciulli ed insegnate ai vostri figli l’amore. Giocate con loro senza abito con firma, ma firma grande di bene, leggete ancora fiabe di sogno e non mostri invincibili di guerra; crescerà così l’amore nei loro cuori e la base di cemento indistruttibile vi accompagnerà nella vostra vecchiaia con l’amore e il rispetto che si deve alla vita vissuta lungamente come esempio di freschezza e abnegazione. Nella vostra bolla di sapone – meditate – e capirete cosa vi aspetta nel futuro, se avrete insegnato ad amare la vita rispettando e amando gli altri avrete amore e rispetto altrimenti il vuoto e la solitudine morale e materiale che vi farà soffrire e capire quali erano i veri valori della vita. Ora soffio nella bolla di sapone e finisco il mio sermone fatto solamente per tanto amore.

 

Nella veste di Dio non vi sono ermellini ma doni per chi sa credere. Ho un desiderio, donare a chi è amico di Dio un grande fiore di profumo divino. Nella mia casa natale non avevo sfarzo ma i miei genitori avevano per me tanto amore. I figli necessitano di guida, cari genitori. Sappiate che la vera ricchezza è poter dire ho amore per dare amore. Gesù non ha esitato a nascere povero, ma vicino a lui, massima ricchezza: Maria e Giuseppe.

Io amavo tutti, ma quando i miei occhi si calamitavano ad un fanciullo, il mio sorriso sapeva di immensa dolcezza. Il vostro mondo è di chiaro scuro, ma in Dio tutto è luce. Papa Giovanni amava essere semplice e ogni amore era vicino al suo cuore. Quando Pietro ha ripreso il cammino di Cristo non temeva che una cosa: “L’ignoranza umana”.

Ignorare Dio è come avere cecità, tutto può darti pericolo. In me la gioia di poter ancora parlare a chi non nega la propria fede. La barca segue l’onda, ma se la tempesta arriva, nessun remo la può mettere in salvo. Pregate, pregate, pregate e avrete ossigeno nell’inquinamento. Io sapevo mettere sereno a chi sapeva ascoltare, ora che Dio è mio maestro posso dare molto di più. Alzate gli occhi al cielo e dite a Colui che tutto può “Aiutaci” ad essere sempre coerenti con i tuoi insegnamenti.

Cristo camminava scalzo ma i suoi passi erano leggeri. Il Natale porta euforia, ma se in cuore manca la musica divina tutto diventa mela bacata. Dio mi ha fatto stella per illuminare il mostro cammino che porta a lui. Vi benedico e come allora la mia mano si alza in segno di pace. Amate Dio e Dio mi amerà.

 

Auguro Buone Feste, tanta serenità

Caterina