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La psiche e le vacanze di Donato Santarcangelo

il dott. Donato Santarcangelo psicologo e psicoterapeuta

il dott. Donato Santarcangelo psicologo e psicoterapeuta

Che relazione esiste tra la psiche e le vacanze?
Occorre subito dire che in un certo senso le vacanze  e soprattutto l’esposizione alla luce solare sono di per sé come una sorta di naturale antidepressivo, si ha più voglia di uscire e di relazionarsi e i rapporti diventano più facili e disinvolti e questo per la maggior parte di noi. Le sindromi depressive, infatti, sono più frequenti nella stagione autunnale e anche le popolazioni appaiono reagire in base alla prolungata o meno esposizione ad una intensa luce solare, e in qualche modo possiamo farcene un’idea se paragoniamo il temperamento dei popoli del nord Europa ad esempio con quello di chi vive nel centro Africa!
Il mare ha un effetto sull’umore, il mare è l’archetipo primordiale dell’acqua, che è l’elemento più connotato emotivamente (e spiritualmente) nell’antica sapienza, ma anche nelle riflessioni ad esempio del grande psicologo C.G. Jung, con l’acqua si battezza e si benedice, l’acqua purifica, disseta, vivifica. Il mare è vasto, non si vedono i suoi confini, e può essere calmissimo o in tempesta, proprio come il nostro umore, e questo fa scattare in noi meccanismi psicologici inconsci, la natura ha davvero un suo modo assolutamente simbolico di farci intravedere verità ancestrali ed eterne e sta a noi riscoprire questo modo di vedere il mondo.
Il mare ha un’azione vivificante sul nostro sistema psiche-soma, per via delle sostanze che lo contraddistinguono ad esempio lo iodio, ma anche per un riconoscimento psicologico primordiale, che il nostro organismo attua nell’impatto con un elemento che davvero per noi ha dei riverberi atavici pensate al liquido amniotico nel quale tutti noi siamo stati immersi. Anche l’ idea che ci facciamo di un luogo in sostanza agisce effettivamente sulla nostra psiche e sul soma, in unione con,  per così dire un nostro  “file” interno, che attribuisce naturalmente e in modo inconscio, connessioni e significati ai grandi elementi naturali e non solo, quasi per discendenza filogenetica, è come se in noi, in qualche modo rivivessero le sensazioni, i vissuti, i sentimenti dei nostri predecessori, e questo è possibile diceva il già citato C.G. Jung, per via della capacità della psiche di connettersi con un inconscio ancora più atavico, collettivo per l’ appunto. Il retaggio dell’antica sapienza arriva fino a noi anche attraverso il linguaggio, pensate per esempio che anche chi non considera veritiera l’astrologia, usa termini quale gioviale, lunatico, marziale o solare appunto.
Non entreremo nel merito del discorso astrologico riservandoci di farlo in un altro momento, dal punto di vista psicologico l’espressione carattere “solare” ha pur tuttavia una sua plausibilità, anche se non esiste formalmente nella psicologia della personalità tale definizione. Per carattere è più usuale considerare quell’insieme di tratti per lo più di origine innata che contraddistinguono un nostro modo usuale di essere, riservando il termine personalità a quell’insieme più vasto del nostro essere che comprende anche le abitudini, le aspettative, il mondo interno che abbiamo anche noi contribuito a creare nell’impatto con l’esterno. Un carattere solare evoca l’antico temperamento sanguigno di Ippocrate e  oggi la psicologia raggruppa in effetti tratti di carattere che sono in accordo con i quattro temperamenti del medico greco,ed è tendenzialmente estroverso e aperto  agli influssi esterni, e si contraddistingue per il calore e l’impressione immediata di simpatia e facile relazionalità che emana, vi sono tratti anche quali socievolezza, comunicatività. disinvoltura, vivacità e capacità di leadership.
E le nostre agognate vacanze? Anche qui riuscire a godersele o meno è una faccenda che riguarda la nostra psiche. Ci sono anche persone a cui le vacanze fanno innervosire, o addirittura angosciare, ma si tratta di meccanismi pseudonevrotici, pur tuttavia non è raro che non si riesca a rilassarsi sufficientemente o a godere in maniera adeguata del periodo di svago e riposo. Ad esempio arrivare troppo sotto pressione alle vacanze può produrre un accumulo di stress, irrequietezza, rabbia e altre sensazioni non propriamente positive che poi non riusciranno certo in breve tempo a farci rilassare, in questo caso è indispensabile usare più strategie nel dosare le proprie forze, mi direte: “è più facile a dirsi che a farsi”, ok ma pensate allora che il nostro organismo è estremamente plastico e a patto che non lo strapazziate troppo è in grado di reagire bene anche con dei piccoli stacchi, anche solo di un weekend, si può provare no? Più complicata la situazione in cui è il carattere a reagire in maniera umorale e con un certo condizionamento magari a non riuscire a godersi le situazioni di libertà e svago, il problema allora può diventare più complesso e coinvolge probabilmente la capacità di volersi sufficientemente bene. Ricordate infine che il periodo delle vacanze venga vissuto con una certa ansia e magari senza motivo, non possiamo certamente entrare nel dettaglio, ma si potrebbe ovviare con un periodo a ridosso delle vacanze nel quale dedichiate anche solo qualche minuto a forme di rilassamento corporeo o psichico, tra le tante che vengono offerte, meglio se vi hanno già dato risultati positivi in precedenza.
Corso Indipendenza 5
Milano
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