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La Donna di oggi, la donna di sempre

psicVogliamo oggi fare qualche considerazione su un tema che riguarda la metà del mondo: la donna.Moltissimo andrebbe detto, da moltissimi punti di vista, ma quello che cercheremo di sintetizzare in 9 punti, prendendo spunto dal libro di S. di Lorenzo: La donna e la sua ombra, sono solo dei punti che ci appaiono adatti all’oggi della donna e della sua condizione psicologica, perché appartengono in un certo senso al suo “sempre”.L’autore di riferimento per questi discorsi è C.G.Jung e ognuno di questi punti andrebbe meditato e lasciato “risuonare” sia nell’animo femminile, che in quello maschile.

Buona lettura!
1. Il disagio della donna di oggi, forse esprime la sua impossibilità di vedersi e riconoscersi nell'immagine femminile tradizionale; per l'uomo, o per meglio dire, tante volte per l'inconscio dell'uomo, una donna non dovrebbe essere mai così autosufficiente da non sembrare aver bisogno di lui;la donna non può più sostenere lo schema per cui l'uomo viene ammirato e stimato per ciò che sa fare, mentre lei , solamente in funzione di quanto è bella e attraente.
2. La donna sente il bisogno vitale dentro di lei, di realizzare il maschile interiore (animus) , senza per questo sacrificare il femminile della sua vita cosciente, il cui principio vitale è EROS.(il cui motivo, contiene tra l'altro un rischio di dipendenza come dimensione del non-poter-vivere-senza-l'altro e del non potersi realizzare senza un Tu), principio, che tuttavia non deve venire meno.
3. Ma se è vero che è l'animus a spingere una donna alla propria realizzazione al di fuori della funzionalità generativa alle dipendenze dell'uomo, è anche vero che questo, può impadronirsi anarchicamente di lei e   travolgerla in un vortice di moti interiori pericolosi: se la donna  stessa nega l'esistenza della sua ombra (e sembra che essa faccia più resistenza rispetto all'uomo a ri-conoscerla) essa (l'ombra),  diviene complice dell'animus ,creando un  terreno esasperante e fragile per l'equilibrio psichico.
4.La necessità per la donna , è quella di essere una-con-sè-stessa , come le vergini (definizione di vergine come di donna autonoma,che trova in sè stessa la ragione della sua esistenza).
5.Per la donna , sarebbe la salvezza avere un animus positivo abbastanza forte da contrastare il collettivo dominante:"abbandonare i sensi di colpa per aver deluso le aspettative che ci sono su di noi e non chiedere più conferma sulla nostra identità a chi non ce ne ha mai attribuita alcuna".
6.Bisogna tener conto che la donna è profondamente condizionata dall'estetismo  dell'anima nell'uomo, che non riesce a separare il suo sentimento per una donna, dai valori estetici che questa ha .
Eppure nella donna riecheggia il desiderio di vivere essa stessa l'immagine della Grande Dea Madre archetipica, in cui femminile e maschile non erano disgiunti.
7.La relazione può esistere solamente quando Io e Tu sono equlibratamente distanti, altrimenti sono una cosa sola e non ci può essere scambio.
8.Nell'archetipo femminile, esiste la resistenza all'Eros come meccanismo istintivo di difesa a questa predisposizione della donna a "vivere tutto nell'amore" (l'abbandono totale al principio fusionale dell'eros, rappresenta per la donna un pericolo esistenziale)

9. La donna assomiglia ad un cristallo, dall’apparente semplicità e trasparenza , ma dalle tante sfumature che i differenti fasci di luce , da diverse angolazioni possono provocare in esso. Essa non deve perdere fiducia nella possibilità di una considerazione di Sè unificante e armoniosa dei tanti aspetti dentro di lei, anche di fronte al fatto che l’uomo, trovandosi a paragone con tutto questo , rimane sovente sconcertato e si difende giudicando.

di Donato santarcangelo