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Iperventilazione,che ansia!!

 respirazionePuò sembrare strano a credersi, ma chi respira male, respira troppo e paradossalmente provoca una carenza di ossigeno nel corpo! E’ chiaro a tutti , che la respirazione è una funzione indispensabile  per l’organismo umano, che non sopravvive più di qualche minuto senza respirare. Ma qual è il modo giusto per respirare? Gli esperti, rispondono che dobbiamo respirare a pieni polmoni, oppure che l’organismo si regola da solo. Ma come dovrebbe essere una buona respirazione???L’importanza che ha per l’organismo una buona ossigenazione è ben nota. L’errore più comune, è forse quello di credere che maggiori quantità di ossigeno ci facciano respirare meglio; invece, il corpo utilizza sempre una saggezza che lo contraddistingue dal nostro pensiero. Come per l’alimentazione, sembra che anche per la respirazione sia privilegiata la qualità e non la quantità. Noi, erroneamente, continuiamo a pensare   che  basti  riempire bene d’aria i polmoni, ma  realtà  l’ossigeno, per essere utile, deve arrivare laddove deve svolgere il suo lavoro, e cioè nelle cellule per essere trasformato in energia. Nonostante i problemi di inquinamento, sembra che l’ossigeno in circolazione ci basti ; quello che diventa il problema cruciale è una iperventilazione eccessiva rispetto ad una buona respirazione. Gli esperti ci dicono che per essere buona, la respirazione deve arrivare nei tessuti, negli organi e nelle cellule , per essere trasformata in energia. L’iperventilazione,è una  respirazione eccessiva rispetto a quanto le circostanze  richiedono. Una respirazione molto intensa, che sarebbe adeguata se si stesse svolgendo un’attività fisica, diventa eccessiva e dannosa quando ,invece, si è seduti al volante o alla scrivania, respirando affannosamente perché pronti ad arrabbiarsi con un automobilista o con un collega. In questo caso, l’organismo reagisce in base ad un istinto primordiale (“combatti o fuggi”), come se si fosse in presenza di un pericolo che richieda un’intensa attività fisica, nel corso della quale si produrrà molta anidride carbonica. Per essere espulsa , questa anidride carbonica utilizza  una respirazione accelerata, scatenando l’impulso a respirare molto per accompagnare l’attività fisica che il corpo “crede” di dover fare . In pratica, la  storia filogenetica impressa dentro di noi, ci spinge a comportarci come se dovessimo sempre essere sotto sforzo.respiro Le conseguenze di questa iperventilazione, sarebbero  sintomi come crampi, ansia e panico,   che mettono in seria difficoltà molte persone, negli ultimi tempi.  Gli esperti parlano chiaro: è necessario esercitarsi ad una respirazione diaframmatica ( con la parte bassa del bacino) ; cercare di muoversi molto, alternando attività fisiche intense e leggere, aerobiche ( corsa, nuoto, jogging) e anaerobiche ( sollevamento con i pesi); ma gli esperti ci consigliano anche di dedicarci ad attività che ci divertono, che ci compensano dallo stress e che ci rilassano ; se poi cantiamo,tanto meglio, ci esercitiamo naturalmente ad usare il diaframma!ansia2

 di Giulia Gustavo