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Incontro con Antonello Venditti

antonello-vendittiLe donne, nelle sue canzoni sempre molto presenti, ma nella sua vita che ruolo rivestono?

Ancora oggi sono convinto di non essere capito dalle donne, mi condizionano, sono troppo dominanti, quando una donna entra nella mia vita le lascio prendere possesso di tutto, casa, spese e appuntamenti. Amo quando una donna vive per se stessa al di fuori del suo ruolo di moglie, madre, sorella o amica, ma non tollero la permalosità…

La Musica per lei cosa rappresenta? E a quale canzone è più legato?

Nella mia vita non ho mai dovuto fare altro che suonare, per me la musica è un fatto “fisico”: salire sul palco, sedermi al pianoforte e far sentire le mie canzoni. Oggi molti suonano per mestiere: io non sono mai stato così, ed è per questo che la musica è ancora la mia vita, il mio sogno, il mio rapporto con la realtà.

Lei è tifosissimo della Roma, come giudica quest’anno appena conclusosi e come vede il futuro della squadra?

Dico solo una cosa: la nuova Roma nascerà su basi antiche, scoprire la forza della Roma darà gran godimento, il godimento di Zeman.

Quali sono i suoi prossimi impegni?

Il 9 Luglio sarò a Verona con un grande concerto, un evento unico: “IO, L’ORCHESTRA, LE DONNE E L’AMORE”. Sul palco con me ci sarà la grande Marco Sabiu Orchestra, un ensemble composto per la maggior parte da giovani. Ripercorreremo la mia storia, dagli anni 70 ad oggi. E poi ci sarò io al pianoforte. Altro regalo che mi concederò è quello di duettare con grandi ospiti femminili, per la prima volta nella mia carriera. La presenza delle donne sarà in qualche modo anche un omaggio alla città di Verona. La serata sarà registrata e ne uscirà un disco in ottobre.