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ANCORA UNA VOLTA IN VIAGGIO I nostri viaggi metafora del viaggio esistenziale

viaggio Sono in corso i preparativi per le grandi vacanze… che  frenesia: la scelta del  luogo,  dell’albergo, della spiaggia o della località vicina ai sentieri  montani.

E per non parlare dell’abbigliamento adeguato: qualcosa si recupera nell’armadio dall’anno passato e altro nei negozi  specializzati o nei  grandi magazzini  dietro casa.

Con servizio fai da te o con il supporto dell’agenzia si prenotano i biglietti per località culturali lontane…le finalità sono molteplici, ma che cosa ricerchiamo veramente? Vogliamo arricchire la nostra voglia di conoscenza culturale o vogliamo semplicemente rilassarci e entrare in contatto con la natura?  Oppure vogliamo conoscere nuove persone…e vivere nuove esperienze…pensiamo ai giovani che  desiderano recarsi  solo in alcune località rinomate. Ma a quale fine?

Per sentirsi vivi, per ricaricarsi o solo per raccontare ad altri di essere andati solo fisicamente in quella determinata località.?E sì perché è questo il problema: spesso quando si ritorna da una vacanza si rischia di essere più stanchi e più stressati  di quando si è partiti! E in bocca non resta che un gusto amaro…e la beffa Allora che cosa dobbiamo cambiare? Quali sono le premesse necessarie?

Prima di affrontare qualsiasi viaggio occorre affrontare un percorso ben più impegnativo  che porta alla ricerca di sé e di ciò che vogliamo veramente.

Ma cosa ci risuona dentro quando viaggiamo? Perché scegliamo alcuni posti e non altri?Noi scegliamo molte cose nella nostra esistenza, ma le nostre scelte appiano sovente più determinate  che assolutamente libere…

Da cosa? Da cose come i condizionamenti dell’infanzia, le scelte precedentemente già effettuate, la continua esposizione agli stimoli esterni, i nostri momenti esistenziali…Già ma i viaggi? I viaggi sono una parte veramente archetipica del nostro agire, nel senso che sono una sorta di metafora della nostra esistenza, che viaggio in effetti é…Il viaggio risuona infatti in noi con un’ eco antica fatta di esodi, ricerche, scoperte, necessità e obbligazioni…

E noi quando viaggiamo abbiamo probabilmente simbolicamente appunto un’eco di tutto questo, anche se normalmente non ci badiamo…

Certo viaggiamo in vacanza per divertirci o per riposarci, e viaggiamo per cultura o affari o bisogno, ma è probabile che l’essere in contesti non usuali possa appunto farci riecheggiare modalità interiori che ci “spingono” inconsciamente ad una gamma di sensazioni e percezioni diverse, forse più in grado di realizzare una sorta di confronto più serrato con noi stessi, le nostre capacità, le nostre aspirazioni…Una volta si viaggiava infatti, potendolo fare, per trovare o ri-trovare se stessi.

Certamente non possiamo eludere l’archetipo del viaggio e l’arcano simbolismo che ogni notte mettiamo in scena e lì per ricordarcelo….