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600 lombardo a Brera sino al 12 gennaio 2014

seicento-lombardo-brera-500La Pinacoteca di Brera possiede un ingente patrimonio di dipinti dei principali protagonisti del Seicento lombardo, realizzati a partire dall’età di Federico Borromeo fino alla successiva stagione barocca e alla svolta classicista della seconda Accademia Ambrosiana: per ragioni di spazio però la sezione ad essa dedicata nel percorso museale ne presenta un numero m olto ridotto. Scopo principale di questa mostra, che rimarrà aperta sino al 12 gennaio 2014, è dunque di consentire la visione da parte del pubblico di un gruppo piuttosto nutrito di significative opere lombarde del XVII secolo, in massima parte restaurate negli ultimi decenni con finanziamenti ministeriali e di privati, normalmente sottratte all’attuale percorso espositivo. La selezione presentata, comprendente 46 opere, tende a privileggiare i dipinti di grande formato, difficilmente movimentabili al di fuori del circuito del museo; ben 21sono i dipinti dei depositi interni ed esterni di Brera, tutti destinati ad essere esposti nel futuro progetto museale denominato “Grande Brera”. Fra di essi sono quattro pale d’altare, tre delle quali firmate e datate: di Fede Galizia il ‘ Noli me tangere’ (1616), della maturità di Carlo Francesco Nuvolone è l’ ‘Assunzione della Vergine’ (1648), ormai pienamente barocca e di Giuseppe Nuvolone il ‘ San Francesco in estasi’ (1650), in deposito presso la chiesa parrocchiale di Cornate d’Adda; di Giovanni Battista Crespi detto Cerano è invece il ‘ Cristo nel sepolcro, San Carlo e santi’ (1610 circa), fino a qualche mese fa in deposito presso la chiesa milanese di Santo Stefano. Per l’occasione di questa mostra i dipinti di Fede Galizia e del Cerano sono stati oggetto di restauro (2013). Accanto al ‘ Noli me tangere’ di Fede Galizia, uno dei rari dipinti di grande formato della pittrice milanese, nota soprattutto per la produzione di ritratti e nature morte, viene presentato una poco conosciuta tela di Agostino Santagostino, ‘ Il congedo di Cristo dalla madre’ (nono decennio del XVII secolo), che con quella della Galizia illustrava episodi della vita di Maria Maddalena entro la distrutta chiesa del monastero femminile agostiniano dedicato alla santa di Milano.  Completamento del percorso espositivo, dalla ricca collezione del Gabinetto dei disegni della Pinacoteca di Brera si presentano otto significativi fogli di pittori diversi, tra i quali spiccano Cerano, Morazzone e Moncalvo. Comuni denominatori di grande fascino che accomunano gli artisti riferibili alla scuola pittorica lombarda del XVII secolo e che emergono nello opere in mostra sono da un lato il senso corposo della materia pittorica e dall’altro l’uso scenografico degli effetti luministici. Il catalogo, pubblicato dell’editore SKIRA, oltre che delle curatrici comprende contributi di Danilo Zardin, Francesco Frangi e Paolo Vanoli e agili biografie degli artisti stese da Eugenia Bianchi. L’esposizione si tiene nelle sale XXX e XXXIV alla Pinacoteca di Brera.